sabato 31 gennaio 2009

giovedì 29 gennaio 2009

I blog, il 2012 e la fine del mondo

Incredibili coincidenze si disvelano nello studio sull'imminente arrivo del 2012 anno in cui i Maya vedevano LA FINE DEL MONDO:

Per gli antichi Beoti il numero 250 era sacro, in quanto dividendosi per se stesso dava come risultato sempre, immancabilmente, inesorabilmente 1, il tutto, l'unico.

E se alla nefasta data del 2012 togli proprio 250 ottieni l'anno 
1762 che guarda caso (ma il caso non cogitando non esiste) è proprio l'anno in cui Luigi XV nonostante la crisi spende una follia per ristrutturare Versailles, orientando il castello sull'asse della cintura di Orione (il famoso rococò stellare).

E se togli altri 250 anni arrivi al 
1512 che è giustappunto (ma per la sua natura stessa, di terminatore di frasi, mai un punto potrà essere definito giusto) l'anno in cui Michelangelo, costretto dalle ingerenze fisiche del papa Giulio II, terminò di dipingere la cappella sistina, nascondendo tra corpi e nudità la mappa del nascondiglio del tesoro dei Templari di Atlantide.

Potete continuare all'indietro di 250 anni e troverete altre incredibili coincidenze (
1262, il papa regala la corona [che altro non sarebbe che la durlindana magica {nella Chanson de Roland si dice che la spada conteneva un dente di San Pietro, il sangue di San Basilio, i capelli di San Dionigi e un pezzo di vestito della Vergine Mariaforgiata]  a Carlo D'Angiò; 1012, a Ravenna l'abate Romualdo fonda l'eremo di Camaldoli che secoli dopo vedrà l'ultima riunione della sinistra italiana; 762 il califfo Al-Mansur costruisce Baghdad, che sarà poi distrutta dal petroliere Bush 1241 anni dopo 
ecc. ecc.).

Fatelo per volte e poi sommate tutte le date e otterrete 
8322 che danno poi il numero 6 (8+3+2+2=15  /  1+5=6) e sapete quanto da per risultato 7 x 6 ?

...avete già intuito...fa
 42, che guarda caso (ma se non esiste perché guardarlo?) è 
La risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto

mercoledì 28 gennaio 2009

Che faccio, rompo?

Il Rabbinato di Israele rompe con il vaticano.
L'Italia rompe con il Brasile.

...monta anche la crisi delle diplomazie?

martedì 27 gennaio 2009

The shop must go on

!

La memoria e la speranza

27 gennaio. Oggi, ricordare perché tutto quel che fu non sia più.
Domani, sperare che non debbano più morire tanti bambini innocenti, in una guerra che non è la loro.

domenica 25 gennaio 2009

Comizi in continenti

Nemmeno la più grande crisi di tutti i tempi lo incrina, nemmeno la rivoluzione obamiana lo intriga:  imperterrito fa campagna elettorale diretta (un Presidente del Consiglio in carica non dovrebbe poter farla!) e annuncia ai viventi e ai posteri di volersi occupare pro domo sua di intercettazioni, giudici e Rai, ancora.


giovedì 22 gennaio 2009

Lista super partes

L'attuale Presidente del Consiglio, Berlusconi,  fa campagna elettorale in Sardegna e annuncia in tv di aver trattenuto Kakà.

Fossi Veltroni farei scaldare a bordo campo Napolitano...echecazz!

martedì 20 gennaio 2009

La mattanza russa continua

Mosca, uccisa una giornalista
stesso giornale della Politkovskaia

Collaborava con la 'Novaia Gazeta', il giornale della cronista assassinata nel 2006


MOSCA - L'hanno ammazzata nel pieno centro di Mosca. E con lei è stato ucciso l'avvocato Stanislav Markelov, il difensore della famiglia di Elsa Kungaeva, una ragazza cecena seviziata e uccisa dall'ex colonnello Yuri Budanov. 


http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/mosca-giornalista/mosca-giornalista/mosca-giornalista.html

sabato 17 gennaio 2009

Fredda smentita

Il livello dei ghiacci del Polo Nord è tornato nel 2008 ai livelli del 1979? Una bufala: QUI  smentita. 

Pubblicità e anima

La società che gestisce gli spazi pubblicitari sui bus dell'ATM di Genova ha deciso: non concederanno spazi per la campagna "Dio non esiste" (come da foto ricostruita al computer).
Londra, Barcellona e Washington sì, noi no. Motivazione: "lesivo delle convinzioni religiose e dignità delle persone", a norma del Codice di autodisciplina pubblicitaria. A voler esser leggeri verrebbe da pensare provocatoriamente che ora sospenderanno eventuali pubblicità a prosciutti per non offendere i credenti musulmani, ad esempio  e che aboliranno tette e ciapèt per non offendere più la dignità delle donne (o perlomeno delle femministe) e via vietando.
A noi, minoranza aconfessionale, non resta che armarsi di spray e clandestinamente aggiungere il punto interrogativo alle scritte "DIO C'E' " dei ponti dell'autostrada.

mercoledì 14 gennaio 2009

Che clima che fa

Vale la pena di copiaincollare:

 RAPPORTO

Worldwatch: è il caos climatico
Troppe emissioni, salgono i mari

Diffuso lo "State of the World" del prestigioso istituto Usa. Conferma le previsioni più pessimistiche sulla situazione ambientale del pianeta. Cresce la concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera. Rischia di raffreddarsi la Corrente del Golfo. Le misure per evitare il peggio


ROMA - Undici su 12. Undici degli ultimi 12 anni rientrano nella dozzina degli anni più caldi dal 1800 ad oggi. Mentre in Italia qualche giorno di nevicate trasformava la meteorologia in politica, il Worldwatch Institute, uno dei più prestigiosi istituti di ricerca americani, stava stampando lo State of the world 2009, interamente dedicato al caos climatico e alla sua cura. Il rapporto, che viene reso noto in queste ore a Washington, fa il punto sulla situazione evidenziando le novità. 

Primo: le emissioni. L'Ipcc, la task force di scienziati Onu, è stata accusata per anni dalla lobby del petrolio di esagerare i toni dell'allarme. Ma dal primo rapporto al quarto (1990 - 2007) le sue previsioni sono risultate fin troppo caute: il cambiamento climatico ha battuto ogni stima. Anche l'ultimo dato, quello relativo al 2007, mostra la continua progressione delle emissioni serra che derivano dall'uso di combustibili fossili e dalla deforestazione. Si è passati dai 22,6 miliardi di tonnellate di anidride carbonica del 1990 ai 31 miliardi del 2007: più 37 per cento. A cui vanno aggiunti i 6,5 miliardi di tonnellate che derivano dalla deforestazione. Così la concentrazione di CO2 in atmosfera non cresce più al ritmo di 1,5 parti per milione per anno ma è arrivata a 2,2 parti in più per anno. 

Secondo: i mari. La perdita dei ghiacci della Groenlandia e della penisola antartica non è stata inserita nelle valutazioni dell'Ipcc perché i margini di incertezza sulla velocità del processo sono stati considerati troppo alti. Aggiungendo questo elemento, si ottiene un quadro molto più allarmante di quello fornito dagli scienziati Onu: l'aumento di livello degli oceani nell'arco del secolo in corso potrebbe superare di tre volte il tetto massimo Ipcc (0,59 metri) disegnando uno scenario in cui la risalita delle acque si misura in metri anziché in centimetri. 

Terzo: i grilletti climatici. Si chiamano tipping points e sono i punti di non ritorno, i momenti in cui il processo di cambiamento compie un salto brusco e irreversibile nella scala temporale che interessa l'umanità. Uno di questi tipping points riguarda la corrente del Golfo, il grande tapis roulant energetico che riscalda la parte nord occidentale dell'Europa. L'afflusso massiccio di acqua dolce derivante dalla perdita dei ghiacci artici potrebbe bloccare o rallentare questa corrente causando un'ondata fredda sulla Gran Bretagna e sulla Scandinavia (è il fenomeno descritto con hollywodiana esagerazione nel film "L'alba del giorno dopo"). L'acidificazione degli oceani, che minaccia molte delle forme di vita marine, costituisce un altro tipping point. 

Quarto: la cura. Per evitare che il caos climatico raggiunga il punto in cui i danni diventano seri bisognerebbe bloccare la crescita della temperatura a 1,4 gradi di aumento rispetto al livello pre industriale. 

In realtà è praticamente certo che questo obiettivo sia oggi irraggiungibile. Ma ci si potrebbe avvicinare evitando i guai peggiori. Come? La ricetta è contenuta nella seconda parte del rapporto, quella dedicata agli edifici bioclimatici, all'aumento dell'efficienza energetica, allo sviluppo delle energie rinnovabili. Nel 2007 le rinnovabili (compreso l'idroelettrico) hanno fornito il 18 per cento dell'elettricità su scala mondiale. 

Si può fare di meglio. Secondo uno studio del German Aerospace Center, nel 2030 le rinnovabili potrebbero fornire almeno il 40 per cento dell'elettricità consumata in 13 delle 20 economie più importanti del mondo. Inoltre costruendo case più intelligenti si ottengono guadagni energetici che vanno dal 50 all'80 per cento e la Gran Bretagna ha già deciso che tutte le case costruite dopo il 2016 e tutti gli edifici commerciali costruiti dopo il 2019 dovranno essere a emissioni zero. 

Obiettivi troppo radicali? I 35 metri l'anno di ritirata dei ghiacci himalayani che alimentano il Gange (il fiume da cui dipende la vita di centinaia di milioni di esseri umani rischia di trasformarsi in un torrente) e la pressione crescente dei deserti asiatici stanno convincendo India e Cina ad adottare politiche energetiche più caute. Negli Usa, già alla vigilia dell'ingresso di Obama alla Casa Bianca, 27 stati hanno adottato piani per combattere i mutamenti climatici. Nel 2006 è stata lanciata una campagna per piantare 2 miliardi di alberi in 150 paesi. 

La battaglia sull'energia pulita è in corso. Nel dicembre prossimo, alla conferenza Onu sul clima di Copenaghen, si vedrà se la specie umana deciderà di scegliere il clima in cui vivere o se affiderà il suo futuro al caso. 


http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/ambiente/state-of-the-world/state-of-the-world/state-of-the-world.html

lunedì 12 gennaio 2009

Saluto dei blogger al presidente americano uscente (da far circolare)

"A Gaza ci sarà un cessate il fuoco duraturo solo 
quando Hamas smetterà di lanciare razzi contro Israele" - G.Bush

Presidente
veniamo noi con questa nostra addirvi (addirvi una parola sola) che scusate se sono pochi ma a noi 900 morti palestinesi fanno specie, che questanno c'è stato una grande moria di persone, come ben sapete anche in Irac e in Affakan...Alfakia......stan!,  ma che se la matematica non è un'opinione e i conti non tornano allora le sue opinioni non sono da Conti.:

"Lavorare con l'Egitto per fermare l'ingresso illecito di armi a Gaza" - George W. Bush

Ma l'Egitto non era vostro amico? Non gli volavate da loro li Mam che rapite, per farli parlare di quello che dovevano parlare? E non potete dirglielo voi che non si mandano le armi ad Hamas?!.:

"Un mio errore? Aver dichiarato finita la guerra in Iraq" - George W. Bush

Ma ci faccia il piacere! Lei è un cretino, s'informi. 
Per dindirindina, ma ha dimenticato la sua road map e di aver detto esattamente un anno fa che voleva far firmare la pace tra Israele e Palestina entro la fine del suo mandato? Ma lo vede come si sono ridotti lì? E le armi di Saddam, vogliamo parlarne? 

Questo post serve a che voi vi consolate dal dispiacere che avreta lasciando la casa bianca e dovendo portare ogni giorno il caffè a vostra moglie, a cui poverina è morto il gatto da poco ed è tutta un lutto, come ci ha voluto informare con nota ufficiale (ma la storia rivaluterà l'animale!),
che i blogger che siamo noi medesimo di persona vi mandano questo perchè ora c'è Barakkio che è un giovane che ha studiato e preso una laura e che tiene la testa dove la deve tenere, cioè sul collo e che spazzerà via la vostra fallimentare presidenza. 
Con esequie, noi tutti.;.,; (crepi l'avarizia)

domenica 11 gennaio 2009

La palla del tesoro - il signore dei lavaggi


Continua la saga della biowash, la palla lavante. C'è chi, come Roberto Scano, nel suo piccolo fa test e prove.