martedì 22 settembre 2009

Auguri


...
Non sono mai stato il
candidato più probabile per questo incarico. Quando abbiamo cominciato avevamo pochi soldi e pochi appoggi. La nostra campagna non è stata architettata nei corridoi di Washington: è partita dai cortili di Des Moines, dai salotti di Concord, dalle verande di Charleston. È stata costruita da lavoratori e lavoratrici che hanno attinto ai loro magri risparmi per versare 5, 10, 20 dollari per la causa. È diventata forte grazie ai giovani che hanno rigettato il mito dell’apatia della loro generazione, che hanno lasciato le loro case e le loro famiglie per fare lavori che promettevano pochi soldi e poche ore di sonno. Ha attinto forza da quelle persone non più così giovani che hanno sfidato il freddo pungente e il caldo soffocante per andare a bussare alla porta di perfetti estranei, e da quei milioni di americani che hanno lavorato come volontari e hanno coordinato, e che hanno dimostrato, più di due secoli dopo, che un governo del popolo, dal popolo e per il popolo è ancora possibile. Questa è la vostra vittoria.
discorso di Barak Obama dopo la vittoria alle elezioni presidenziali

...auguri ad Ignazio Marino.



Uff...


Domani esce IL FATTO, il nuovo giornale diretto da Padellaro, con Travaglio, Colombo e tanti altri.

Purtroppo la diffusione, almeno nei primi mesi, sarà molto ridotta e quindi non uscirà nella mia città.

Dovrò alzarmi un' oretta prima e andare da San Benedetto del Tronto a Porto San Giorgio a comprarmelo.
Pazienza: chi teme un pericolo per l' informazione in Italia agisca ora... o taccia per sempre.

domenica 20 settembre 2009

mercoledì 9 settembre 2009

anni '80 - parte prima


...oggi

video


...ieri

La mia generazione

La mia generazione ha scalato i decenni come gli gnomi valicano le montagne.
Nati nei Sessanta siamo stati via via troppo giovani, troppo maschi, troppo imiglioriamici!, troppo di sinistra, troppo "nonèunacosapossibile", troppo stronzi, di troppo sul lavoro...

La mia generazione vive di ricordi...ma non troppo.

giovedì 3 settembre 2009

Primarie democratiche 2019


Palasport di Acquasparta - Mentre continuano a cadere dall'alto i palloncini tricolore e il nuovo segretario appena eletto continua a salutare dal palco, scorrono le note della colonna sonora di queste primare 2019, eseguite da Stefano Rosso:
"... E allora senti cosa fo’ soddisfazione non ti do’
divento qualunquista anarchico o radicale "
Non era facile la gara contro i candidati proposti da Facebook e quelli usciti dai caucus delle regioni rosse: 142 nomi tutti di altissimo livello.
Ma il neosegretario si era già imposto nell'incontro televisivo, dove vennero sorteggiati in cinquanta, rispondendo brillantemente alle domande di Red Ronnie e Antonio Socci.
Soprattutto incisiva è risultata la sua posizione sulle apparizioni mariane e su tutta la politica riguardante la Rete.
I delegati lentamente sciamano verso l'uscita dove un'eccitatissimo Bruno Vespa cerca di intervistarne qualcuno per il suo speciale della notte. La musica continua e tutti sorridono, felici che da domani si parlerà con una voce sola, magari rispondendo politicamente e per le rime al principale esponente del partito a noi avverso: quel Di Pietro lì !
"...E allora senti cosa fo’ soddisfazione non ti do’
divento liberale non pago piu’ le tasse
e giuro mi cascasse se dopo non lo fo’ "
giù il sipario, da domani si torna a far politica.

Dalla vostra inviata per L'Unità, Valeria Marini.