sabato 8 dicembre 2007

Il Male Catodico


Premessa:
spero vivamente che la notizia di oggi, della sospensione del programma di Luttazzi su La7, sia una "manovra per gli ascolti", di quelle che portavano i finti suicidi a Sanremo (con salvataggio di Baudo).

Perché se è vera censura, magari preventiva per evitare cause, siamo di fronte all'ennesimo caso di involuzione di costume.

Viene da dire: ma come? Vuoi Luttazzi, il reietto, il censurato, per farti bella e indipendente e poi se dice merdapisciacazzoculo lo sospensi e lo metti dietro la lavagna?
Cosa pensavi, cretina!, che il titolo della trasmissione, "politica,sesso,religione,morte" , significasse?

La7 si era segnalata già per la contrarietà all' imitazione del papa Ratzinger (che con gli stivali militari e la voglia di musical era simpaticissimo!).
Si era precedentemente contraddistinta per aver dato un sacco di soldi a Fazio e altri, per non farli lavorare, al tempo della nascita del glorioso governo Berlusconi2 e del passaggio della Telecom (controllante La7) dai dalemiani “capitani coraggiosi” Gnutti e Colaninno che “comprarono” a debito l’azienda (definizione di Beppe grillo) al berlusconiano Tronchetti Provera.
Complimentoni.

La storia è vecchia almeno quanto me.
Nel 1978 si pubblicava un settimanale satirico che aveva lo stesso genere di rottura.
Conservo ancora questo numero con un vaso raffigurante le facce dei politici più importanti di allora, un vaso pieno di feci, pieno di merda direbbe Luttazzi.
Di li a poco sarebbe stato rapito Aldo Moro dalle Brigate Rosse, la guerra fredda ancora imperava.

E le copertine erano improntate a vignette come queste:
Sono passati trent'anni e, dopo una guerra virtuale
e culturale, l'iniziale natura e oggetto di questa guerra cambiò gradualmente: iniziata come conflitto fra libertà di costumi e le ingerenze del clero cattolico , tra rinnovamento e movimentismo ed una politica asfittica e polverosa, si concluse (ma si è mai conclusa? Oggi abbiamo senatori a vita che dichiarano pubblicamente di piegarsi alle scelte di Santa Romana Chiesa, roba da far arrossire il metodista Bush e presidenti di rami del Parlamento che dedicano l'elezione ad una qualche madonna) tra un potere politico-clericale voglioso di nuove egemonie temporali e una società civile distante, delusa, disincantata ma ancora prigioniera delle finte divisioni: noi e loro, comunisti e fascisti, tassati e fannulloni.
Dove la politica per evitar gli sputi rimescola le carte e si camaleontizza, cambia tutto per non cambiare nulla, cose bianche e cose rosse, ma dove non si riesce nemmeno a mettere una norma anti-omofobia in un qualche decreto legge. Non certo per mettere in galera chi dice aspramente "froci", o Storace avrebbe l'ergastolo!, ma semplicemente per distinguerci, penso io, da un Iran che impicca uno accusandolo di sodomia o lapida un'altra perché accusata di tradimento o spesso di essersi fatta stuprare.

Queste le "gravissime" parole del comico: http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=15157

Queste le reazioni del Comitato di redazione del tg di La7, che critica la mancata notizia della sospensione nell'edizione notturna del telegiornale, compiuta - si legge in un comunicato - attraverso "un incomprensibile e arrogante atto censorio", attribuito al vicedirettore Pina Debbi. "Un fatto gravissimo - prosegue la nota - che ostacola il dovere di completa e libera informazione del telegiornale di La7, danneggia l'immagine di imparzialità e professionalità della redazione e alimenta sospetti sui reali motivi della sospensione del programma". "Puntuali infatti - conclude il comunicato del Cdr - la sospensione di Decameron arriva dopo la replica ( ! ) di giovedi 6 dicembre, della puntata andata in onda sabato 1 con punte di 2 milioni e 700 mila telespettatori. Sull'episodio chiediamo un immediato chiarimento al direttore".

2 commenti:

  1. fortebraccio11/12/07

    Ormai non è più neanche questione di censura. Certe scelte vengono propagandate come fossero normali scelte editoriali, e come tali accettate dalla società civile che oramai vede dietro numerosi personaggi (Dario Fo, Luttazzi, Sabina Guzzanti, solo per citarne alcuni) pericolosi sovversivi di sinistra.

    Il giocattolo televisivo è smontato definitivamente (o definitivamente montato, a seconda dei punti di vista), mi aspetto a breve interventi massicci per "risanare" scuola e sanità pubblica con innovativi programmi di rilancio dei più brillanti imprenditori italiani.

    Ciao Daniele...


    Diego



    p.s. La parola da riconoscere è kaazh. L'hai scelta tu?

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  2. giura? Comincio ad avere un po' di timore di scrivere cose anticlericali...

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