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sabato 24 ottobre 2009

Happy bird-day mister president

E no eh!!! Possibile che la destra vada con stelline e avvenenti escort e la sinistra sempre e soltanto coi trans? Ma è veramente incredibile...non sai cosa augurarti: dei leader goderecci di belle donne o dei savonarola.

Ma dov'è sta par condicio? Domenica vado alle primarie del PD, giuro, e voto il segretario del maggior partito di opposizione a tempo indeterminato.
Bersani ovviamente: emiliano, tagliatelle, sigaro...sicuramente ci piace la gnocca.
Nel Pantheon veltroniano vogliamo mettere più diavolesse e meno angeli, notoriamente dal sesso indefinito? Echecazz!

P.S. Ieri mi sono affacciato dalla finestra sul cortile ed ho gridato "sono un elettore PD incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più".
La portinaia mi ha dato ragione sorridendo...ma è anziana, non conta.

giovedì 14 maggio 2009

Cercasi opposizione (anche poco seria)

...non si dovrebbe mai scrivere "l'avevo detto"  ...ma io l'avevo detto!



...e a proposito di opposizione: ma vi ricordate come la facevano Loro? ...mica baubau micio micio:



e sulle minorenni e "faccende private" ?


ma non importa, "noi" siamo un'opposizione seria e queste cose non le facciamo, basta antiberlusconismo che c'è il rischio di rafforzarlo e farlo vincere, basta con le alleanze che bloccano il fare.

P.S. Viste le ultime dichiarazioni serie del segretario, consiglio sulla futura lapide del partito di scrivere "vissero seriamente. votarono "

martedì 12 maggio 2009

La Carfagnana...

Le donne, il Cavalier, l'arme e gli amori (meno male che Silvio ci è)

giovedì 9 aprile 2009

Salvo il piccolo Michael Cipolla

Lo hanno ritrovato proprio ora: era non lontano dalla casa. Il padre è scoppiato in lacrime per l'emozione e la gioia.

Ora non è il caso, ma quando l'emozione sarà passata, cercherò il suo numero e lo chiamerò: voglio chiedergli come gli è venuto in mente di chiamarlo maicolcipolla ! ...sarà scappato per quello? 

domenica 22 febbraio 2009

Tolto un precario se ne assume un altro

Niente primarie, siamo democratici!
Dopo la Waterloo, il vice di Veltroni eletto all'animosità segretario. I giornali hanno titolato più o meno con ironia e disincanto: "il Semileader", "Segretario verso l'Ottobre". La prima mossa politica è stata abolire il governo ombra:  gli faceva ombra!

A me è venuta in mente la battuta acida di Winston Churchill sul grigio Attlee: "Arriva a Downing street un taxi vuoto e ne scende il signor Attlee".

giovedì 20 novembre 2008

C'è grossa crisi

C'è grossa crisi, diceva Quelo...
E in tempo di crisi ci si balocca col niente, si fanno le automobiline col cartone e si schiccherano i tappi di latta delle bottiglia.
Guardo i TG: i pizzini di Latorre, l'espulsione di Villari dal PD, la guerra D'Alema Veltroni/Red Youdem, le cene da Berlusconi rigorosamente su invito, le risse TV, gli ultimatum dei vescovi...

...e naufragar m'è dolce in questo marasma...


lunedì 10 novembre 2008

Capitalismo servaggio

Prospettive di ricerca

Una divisione del lavoro ha senso quando non esiste divisione tra lavoro e capitale, cioè quando i legami sociali dei produttori sono molto forti, altrimenti essa si trasformerà, inevitabilmente, in una fonte interminabile di soprusi: sfruttamento del lavoro altrui, abuso delle risorse naturali, sovrapproduzione di merci, impiego della scienza e della tecnica per perpetuare l’alienazione dominante (anche quando si pensa di attenuarne gli effetti) ecc.

Nel capitalismo la divisione del lavoro arricchisce pochi a svantaggio dei molti (all’interno di una stessa nazione e fra nazioni diverse). Guardando cosa essa ha prodotto in questa formazione sociale, vien da rimpiangere il Medioevo, in cui dominava l’autonomia del produttore diretto, che era polivalente, cioè indipendente dal mercato per le cose essenziali.

Solo che tale modo di produzione di per sé non può essere sufficiente per costituire un’alternativa efficace al capitalismo. Poteva costituire un’alternativa quando il capitalismo era in fieri, e naturalmente solo a condizione che il sistema dell’autoconsumo fosse in grado di eliminare la piaga del servaggio.

Oggi, perché l’autoconsumo possa costituire un’alternativa, occorrerebbe che il capitalismo subisse un crollo totale per motivi endogeni, ma è dubbio che ciò avvenga in tempi brevi. Il capitalismo si regge sullo sfruttamento del Terzo Mondo: finché le colonie e le neocolonie non si emancipano anche economicamente, il capitalismo non si accorgerà mai di non poter autosussistere.

Quando una formazione sociale si regge sullo sfruttamento del lavoro altrui, si autoriproduce solo fino a quando i lavoratori si lasciano sfruttare: il fatto che ad un certo punto sia nata l’esigenza del colonialismo sta appunto a dimostrare che i lavoratori europei non avevano intenzione di lasciarsi sfruttare in eterno. Ora tale decisione devono prenderla anche i lavoratori del Terzo Mondo, e auguriamoci che, quando la prenderanno, i lavoratori dei Paesi occidentali capiscano che quello sarà il momento buono per realizzare l’internazionalismo proletario contro il capitalismo mondiale.

Va comunque assolutamente escluso che il lavoro polivalente del produttore autonomo possa costituire un’alternativa quando esso viene sottoposto a un qualsivoglia regime di servaggio. “Autonomia” non può solo voler dire “indipendenza dal mercato”, ma deve anche voler dire “libertà” da qualunque forma di schiavitù. Si badi: non da qualunque forma di “dipendenza”, ma da qualunque forma di “dipendenza” in cui esista un “padrone” e un “servo”, una posizione precostituita di dominio e una di subordinazione.

E’ stata un’illusione della borghesia quella di credere che la libertà di un individuo potesse realizzarsi emancipandosi da qualunque dipendenza dal collettivo. Gli uomini devono dipendere dalle leggi che loro stessi, democraticamente, si danno, e devono altresì dipendere da molte leggi della natura, affinché sia salvaguardato l’equilibrio dell’ecosistema.

Se nel Medioevo non ci fosse stato il duro servaggio e l’oppressione culturale del clericalismo, forse il capitalismo non avrebbe trionfato così facilmente. Gli storici, in tal senso, dovrebbero verificare la tesi secondo cui l’edificazione del capitalismo è avvenuta in maniera relativamente facile nell’Europa occidentale, proprio perché qui il servaggio era molto più opprimente che nell’Europa orientale.

Nei confronti del Medioevo il marxismo ha emesso giudizi unilaterali, dettati da una sorta di pregiudizio anticlericale e antirurale. Si è condannato, col servaggio e il clericalismo, anche l’autonomia economica del produttore diretto, cioè il primato del valore d’uso sul valore di scambio, il significato sociale della comunità di villaggio, i concetti di autogestione e autoconsumo, ecc.

Il marxismo si è lasciato abbacinare dal fatto che, con l’impiego della rivoluzione tecnologica e con una forte divisione del lavoro, il capitalismo è riuscito ad aumentare a dismisura le potenzialità delle forze produttive. In effetti in quest’ultimo mezzo millennio l’umanità ha fatto passi da gigante sul piano produttivo e tecnologico.

Tuttavia, molti di questi passi, che si ritengono “in avanti”, sono stati pagati con terribili passi indietro (guerre mondiali, distruzione dell’ecosistema, morte per fame ecc.), al punto che oggi ci si chiede se davvero sia valsa la pena realizzare tanti progressi quando il risultato finale viene considerato soddisfacente solo per un’infima parte dell’umanità. Il marxismo ha avuto due torti fondamentali:

  1. quello di appoggiare un qualunque sviluppo capitalistico contro la rendita feudale, senza preoccuparsi di trovare nel sistema dell’autoconsumo le possibili alternative al servaggio;
  2. quello di tollerare i guasti provocati dal progresso tecno-scientifico, illudendosi di poterli ovviare sostituendo il profitto privato col profitto statale.

Detto altrimenti, lo storico dovrebbe chiedersi se il superamento del servaggio e del clericalismo doveva necessariamente comportare il pagamento di un prezzo così alto, ovvero se la nascita del capitalismo sia stata davvero un evento inevitabile della storia o se invece essa è dipesa dal fatto che nel corso del Medioevo gli uomini non fecero abbastanza per cercare un’alternativa alle contraddizioni antagonistiche del feudalesimo. Il capitalismo è forse diventato inevitabile a causa di questa mancata alternativa?

Se c’era la possibilità di una diversa soluzione, allora dobbiamo rimettere in discussione i giudizi negativi espressi dai teorici liberali e marxisti nei confronti del sistema economico basato sull’autoconsumo. Se vogliamo infatti creare un socialismo veramente democratico, di fronte a noi ci sono due strade (che possono anche essere seguite contemporaneamente, anche se di necessità una dovrà prevalere sull’altra):

  1. l’autoconsumo del produttore diretto, polivalente, che ha bisogno del mercato solo per cose che non può assolutamente produrre o reperire come risorsa naturale (cose di cui, in ultima istanza, può anche far meno per poter vivere). Ciò implica ch’egli sia giuridicamente e politicamente libero, non soggetto ad alcuna coercizione extra-economica. Naturalmente le sue forze produttive saranno sempre limitate (come d’altra parte i suoi bisogni), ma la stabilità di tale metodo produttivo è assicurata, a meno che essa non venga minacciata da catastrofi naturali, nel qual caso dovrebbe farsi valere la solidarietà del collettivo, cui il produttore appartiene. Ovviamente la solidarietà va coltivata per tempo, in quanto essa non può nascere automaticamente; ed è questo in un certo senso il limite di tale sistema produttivo: il produttore diretto tende a rivolgersi alla forza del collettivo solo nel momento del bisogno;
  2. una collettività o una società basata sulla divisione del lavoro, ma in cui l’uguaglianza dei lavoratori sia assicurata dalla democrazia a tutti i livelli. Quanto più è forte la divisione del lavoro, tanto più forti devono essere i legami sociali, poiché chi non rispetta le proprie funzioni incrina tutto l’apparato produttivo. Un sistema di tal genere deve puntare molto sui legami che possono realizzare i valori etico-sociali e culturali.

Ora, considerando il forte individualismo esistente in Europa occidentale (per non parlare degli USA), la seconda soluzione pare la più difficile da realizzare, poiché essa implica una certa maturità socio-culturale o comunque una certa disponibilità interiore a partecipare ai problemi comuni.

Europa occidentale e USA potrebbero adottare il socialismo democratico basato sulla divisione del lavoro, grazie all’aiuto di forze sociali straniere, provenienti da Paesi che conoscono il valore del collettivismo. Tali forze però dovrebbero essere considerate “paritetiche” e non dovrebbero essere numericamente “minoritarie”.

In ogni caso sarà impossibile per l’Occidente conservare gli attuali livelli di produttività, accettando il collettivismo proprio dei Paesi non-capitalistici.

sabato 11 ottobre 2008

La peggiore amministrazione dal '29


Salta agli occhi, inevitabile :  

a) Berlusconi iniziò il suo  glorioso
quinquennio (2001-2006) con il sanguinario G8 e con gli attentati alle torri gemelle. E ora inizia il suo secondo con la peggiore crisi economico-finanziaria mondiale di tutti i tempi.

Quegli attentati portarono a due guerre e Berlusconi ci si infilò mani e piedi.

b) A passargli la staffetta ieri come oggi l'amico George: arrivato alla presidenza con le elezioni più controverse della storia di quel paese, con una partita giocata in Florida dove governava il fratello Jeb Bush, ma che ancora non aveva potuto ribaltare gli equilibri politici all'interno della Corte Federale che infatti stabilì il riconteggio manuale dei voti, SUBITO STOPPATA DALLA CORTE COSTITUZIONALE FEDERALE, INVECE SOLIDAMENTE IN MANO AI REPUBBLICANI NOMINATI DA REAGAN E BUSH PADRE, DECIDENDO IL 13 DICEMBRE L'ELEZIONE, DOPO OLTRE UN MESE!
Al Gore infatti ottenne anche ufficialmente più voti dell'avversario ma grazie al particolare sistema elettorale americano che congela deputati e voti in base alle circoscrizioni, disegnate intorno a basi militari e zone a prevalenze etniche, fu eletto Dabbliu George.

Quelle elezioni scandirono un precedente e Berlusconi tentò di imitarle, nella ormai famosa e passata alla storia  Notte delle chiavette Usb,  ipotizzata dal docu-thriller "Uccidete la democrazia" di Deaglio.

c) Bush eletto per la seconda volta (2004)  dichiarò “In questo paese stiamo creando una società di proprietari, dove sempre più americani potranno finalmente aprire le porte delle case dove vivono” 

Si stava formando il bubbone dei subprime che da lì a non molti anni avrebbe affossato il mondo.

Berlusconi eletto per la seconda volta (2008), davanti alla crisi delle banche e all'affossamento delle borse mondiali dichiara: "Ho visto i corsi azionari di aziende come Eni, Enel, Mediaset, che continuano a guadagnare come prima. E' un momento di bolla speculativa all'incontrario, che rientrerà sicuramente, anche se nessuno di noi può dire quando. Ma certamente il mercato tornerà a valutare le aziende per quello che valgono"

Da tutto ciò potremmo dedurre che:

1] Berlusconi porta jella, se credessimo a queste superstizioni.

2] Bush è probabilmente il peggior presidente USA, fin'ora, se credessimo a Fukuyama

venerdì 3 ottobre 2008

IL CODICE DI RUBIK (allitterazione)

E dopo il tormentone sulla religione di Obama, il segreto dei vicepresidenti...

mercoledì 24 settembre 2008

Bancarotta Sicilia

Oggi ho comprato Libero. Credo sia la prima volta in vita mia.
Ma quel titolo "Bancarotta Sicilia" meritava veramente. Finalmente, mi son detto, anche se è un foglio di destra (leggi leghista ) ecco che fa un'inchiesta e spara anche dalla sua parte: la Sicilia è retta da diverse legislature e con ampissime maggioranze da uomini del Pdl e Catania, il comune sull'orlo del fallimento, lo stesso.

Beh, resto deluso dall'articolo, dove in gran parte si accusa l' appesantimento dell'apparato pubblico, diventato un ammortizzatore sociale, uno stipendificio per i mantenuti della casta.

Ma tantè: va bene lo stesso, qualche piccolo passo avanti nella costruzione di un'opinione pubblica e di una stampa, che deve formarla, un po' più libera dal "tifo" politico.

Magari vendendo le copie e non ricorrendo alla droga dei finanziamenti pubblici. Io oggi li compro.

P.S. Cittainsieme, movimento catanese, organizza a Catania un incontro sull'attuale situazione finanziaria del Comune e sugli effetti che deriverebbero se dovesse dichiararsi il dissesto finanziario. Lo scopo dell'incontro è quello di spiegare tecnicamente cosa vuol dire dichiarare il "dissesto finanziario" e se questo può portare vantaggi o svantaggi alla cittadinanza, rispetto alla situazione attuale.

domenica 21 settembre 2008

La Storia non si cambia, si riscrive !

«Credo che dovremo avere tutti la massima e assoluta attenzione nei confronti delle follie di chi addirittura arriva a dire, magari soltanto per ragioni politiche interne, che bisognerebbe cancellare Israele dalla carta geografica. Qeste sono cose a cui noi dobbiamo dare il senso che hanno e non crediamo siano reali. Però già una volta c'era un tal signore che all'inizio sembrava un democratico e che poi ha fatto quel che ha fatto e voi purtroppo sapete a chi mi riferisco».
 Silvio Berlusconi, parlando all'associazione ebraica Keren Hayesod di Parigi che gli ha conferito il premio Personalità dell'anno


all'inizio era democratico Hitler? Quando scrisse il Mein Kampf? Quando organizzava le squadracce? 

Fort Alemanno

Questi anni si stanno caratterizzando per un ritorno al passato; un guardare indietro in politica, religione, economia. 
O almeno io così la vedo.
Il pontificato di Ratzinger si identifica nella messa in latino.
La politica italiana, in mano a Berlusconi e ai notabili eredi del Pci e della Dc si connota nell'abolizione delle preferenze e nello sbarramento ai partiti minori (ma non microscopici, se in alleanza con loro).
E la globalizzazione che doveva renderci tutti più ricchi ci stà portando una recessione mondiale, con la finanza che affoga in un mare di costosissimo greggio.
Partendo da quest'ultimo aspetto, quello di una crisi mondiale, ma diciamo soprattutto occidentale,  si nota che di pari passo vanno in crisi le certezze con cui si era cresciuti: posto di lavoro fisso; liste di collocamento; diplomi e le lauree con un certo valore; l'ambientalismo; la sicurezza sul lavoro; la lotta alla povertà nel mondo, all'invadenza clericale nelle nostre vite (addirittura siamo al punto che farmacie negano i preservativi); la scala sociale, che a dispetto delle nostre origini poteva portarci più in alto dei nostri padri, verso un'agiatezza borghese.
Fino a qualche anno fa multinazionali quali McDonald's (fast food) si affannavano a recuperare i clienti perduti con pubblicità dove esaltavano le qualità e l'origine autoctona della loro carne e inserivano formaggi francesi, ortaggi italiani e così via. Ma i fatturati scendevano. Oggi la sua pubblicità torna a puntare sul basso prezzo e i fatturati dal 2001 (dopo mucca pazza e dopo la paura di attentati) al 2007 sono passati da 418 milioni di euro a 678. A dispetto della crisi, o forse proprio a causa di essa. Lo stesso, tanto per fare un altro esempio vale per Ikea (fast furnishing), che in Italia dichiara una crescita di quasi il 6% nel 2007.
E in tutto il Paese i negozi di cineserie aumentano e i nostri guardaroba vedono sempre più camicie e maglie made in China e sempre meno griffe. Generazione "tutto a un euro".

Certo, anche da una crisi così, di cui non s'intravvede la fine, qualcosa di buono può venir fuori: pare che l'aumento della benzina abbia causato in agosto un calo dei consumi dell' 11%. Nei primi otto mesi dell'anno vendute e bruciate seicentotrentunomila tonnellate di carburante in meno ! 
Altro che domeniche a targhe alterne!
Anche i furti d'auto sono in calo del 24% negli ultimi 7 anni,  ma questo sinceramente non saprei come inserirlo nel quadro generale: forse ciò è in relazione con il proliferare dei partitini politici degli ultimi anni. I rimborsi elettorali sono più tranquilli della ricettazione dei motori fire delle punto rubate. Boh...
E a proposito di politica: la legge elettorale delle ultime due tornate, la porcata calderolian-berlusconiana, ci ha espropriato della possibilità di eleggere chichessia. Un elettore può solo, restando schiavo del suo tifo politico, votare o "noi" o "loro". Senza sprecare nemmeno il voto utile per le "ali".
Tanto se uno osasse forzare il proprio tifo e decidesse di votare "di là" per punire la sua coalizione, cosa troverebbe? Potrebbe scegliere il candidato meno peggio? No. Allora...
Resta la possibilità di non votare ma anche lì, si rischia di far la fine della non espressione dell'intenzione di donare l'8 per mille: se non dichiari nulla se lo spartiscono lo stesso Stato e Vaticano. Mentre in politica se voti scheda bianca c'è il rischio di finire in qualche chiavetta USB, a dar retta a Deaglio.
E cosa ha prodotto l'ultima elezione con il sottinteso patto Veltroni/Berlusconi? Oltre alle non preferenze che permettono alle segreterie dei (2) partiti di fare le liste a loro piacere, anche le soglie di sbarramento anti partitini. 
In sostanza tre o quattro persone decidono come dev'essere composto il Parlamento.
Ora: che una semplificazione fosse necessaria lo chiedevano tutti, anche io. Ma che ci si riducesse a due, impegnati poi in bicameraline e inciuci vari, non credo sia utile al Paese e alla concorrenza politica.
Credo che sia mooolto più utile (ed è la mia proposta) semplificare la nascita e il prolificare dei partiti personali tramite la NON CONCESSIONE DEI RIMBORSI ELETTORALI se non si supera una soglia del 10%, ma se votati poi possono e devono essere eletti. 
Centomila voti gli italiani non li negano a nessuno ma se poi, mettiamo Lista Wanna Marchi o Partito dei Tassisti , non ricevessero finanziamenti pubblici (né loro, né i loro invenduti giornalacci, né i loro imparentati portaborsette) e dovessero pagarsi la voglia di politica da soli, allora credo che i partiti scenderebbero ad un livello fisiologico e diciamo "ideologico". 
E dopo questa furbata di Veltroni, potere e parlamento semplificato sono andati a Berlusconi e ai suoi alleati destra. Che subito han messo mano alla sicurezza...dell'immagine. Via i processi per la legislatura e via la monnezza (ma è sparita? In virtù di qualche proprietà antropica della politica?) giù a testa bassa verso la pancia degli italiani: immigrati, zingari, omosessuali, esibizione muscolare militare, il tutto con contorno della riscrittura della Storia, auspicata da Dell'Utri e anticipata dal duo La Russa-Alemanno.
Rivalutare la Repubblica sociale di Salò, il fascismo come subente il male assoluto nazista, assalto all'arma bianca ai partigiani e all'antifascismo e addirittura allargare il conflitto a Garibaldi, Cavour e Mazzini: un'alleanza innaturale tra il siciliano Lombardo e il lombardo Bossi. Tutta roba che non costa soldi ma solletica la pancia di taluni italiani, pochi o tanti che siano.
Un' altra cazzuolata di cemento
 a tutto questo l'ha portato ieri il sindaco di Roma Alemanno, ormai asserragliato dentro al suo fortino sul Monte Capitolino, che ha addirittura mandato un cuscino di fiori per ricordare non i 48  bersaglieri rimasti uccisi per prendere porta Pia e creare Roma capitale d'Italia, festeggiata ieri 20 settembre,  ma per ricordare i diciannove soldati papalini.
Le istituzioni italiane non ricordano la nascita della nazione ma festeggiano quelli dell'altra parte:  lo stato pontificio o i fascisti di Salò, van bene tutti, basta differenziarsi da chi ha fatto la Costituzione. 
Non fanno i conti col passato: lo riscrivono.
En attendant Nerone (il primo ad incendiare un campo plebeo).

venerdì 20 giugno 2008

Nazionalizzare le reti per tonni

Non è possibile vedere esseri umani scaricati in mare e aggrappati fino allo stremo alle reti per i tonni.

Con bambini, molti dispersi (affogati). Non è civile, non è umano.

mercoledì 28 maggio 2008

In formazione !

E' sull'informazione che si può valutare appieno la partenza di questo secondo fulgido quinquennio berlusconiano.

Entrata in fibrillazione con il terremoto Grillo (8 mesi fa il primo
v-day e un mese fa il secondo, proprio sull'informazione: centinai di migliaia di persone in piazze del Paese) sta velocemente cambiando pelle, dopo il risultato politico, ma sempre con i vecchi vizi.

Proprio Grillo ieri, sul suo blog, faceva notare un titolo de La Repubblica , "rifiuti, ultimatum ai ribelli" non proprio correto, quantomeno incompleto, ed ospitava un intervento di Jacopo Fo che faceva notare un trafiletto quasi invisibile, sull'inserto Venerdì , dove en passant si dava conto di una ricerca francese sull'aumento di tumori per chi vive nei pressi degli inceneritori.

...oggi per pranzare mi sintonizzo su quello pseudoTG che trasmette Italia 1.
Lo seguo pochissimo, non sopporto i finti servizi su tempo, mode, veline, notizie riclicate dalle pagine internet, l'uso di spezzoni dei comici mediaset e film d'annata, le interviste "casuali" alla ggente.

Oggi cronaca a go-go e nemmeno cronaca casuale ma tutta omogenea.
Un profluvio di immigrati, rom, rapinatori ex-ergastolani handicappati totali, banda sgominata che svaligiava banconat composta da italiani...di origine Rom (che saranno mai? Slavi regolari? Rom apostati ? Esistono quindi dei rom che sono regolari cittadini di questo Paese?).
Poi una serie di servizi su processi in corso o in fase di sentenza su pirati stradali che hanno avuto solo l'accusa di omicidio colposo e non volontario; i rapitori e uccisori del piccolo Matteo, del piccolo Youssuf e di sua madre, sua nonna e una vicina; sull'ingiusta accusa di omicidio volontario al rapinato in casa che spara e uccide alla schiena il suo rapinatore in fuga: e qui capolavoro nel capolavoro, si intervista la moglie di un orefice rapinato (da uno zingaro? boh...ce lo diranno) e ucciso nel 1997 che esprime solidarietà al rapinato odierno. Potevano, visto che c'erano, intervistare i parenti dell'ucciso da Vittorio Emanuele di Savoia sull'isola di Cavallo, o gli eredi del trasvolatore Lindbergh, che perse un figlio in un tentativo di rapimento...

Si chiude con la "rissa aggravata" all'università La Sapienza di Roma tra esponenti di sinistra e ESTREMA destra (dovessero fare confusione, da casa, con la destra, buona e governativa...naaa...), come? Intervistando l'europarlamentare Fiore (eletto solo perché la Mussolini scelse altro), capo di quella Forza Nuova da cui proveniva il raid picchiatore.

Poi i 25 agli arresti domiciliari a Napoli per l' "emergenza" rifiuti, sottolineando che l'indagine è partita 5 mesi fa ma solo oggi ci sono gli arresti (chiaro riferimento a congiure giudiziarie contro Bertolaso e Silvio).

Sortita al nord al processo ad un prete accusato di pedofilia e al suo vescono mons. Maggiolini accusato di avergli soffiato delle indagini, con intervista al prete che può spiegare che le accuse sono di UN SOLO RAGAZZO, per giunta psicolabile e che ha ritrattato! Amen.

Ore 12.51 blitz su una ragazza di 14 anni, Cinzia, sparita (di origine ecuadoregna: stì stranieri scocciano pure nella parte delle vittime!) e finale lieto, per addolcirsi la bocca, con la notizia di una bimba nata prematura e del peso di 370 grammi ma che crescerà con l'amore della mamma.



.................................................................................................................................................................. minchia, ma come si fa a pensare ad altro che non sia un rottweiler, un allarme in più o al porto d'armi?
Ronde? Altro che ronde, ci vuole la guardia civile, qua.

L'emendamento salvarete4 ? La lotta alla criminalità organizzata? Le parole della comunità di Sant'Egidio sugli zingari? Il rapporto ISTAT sui 3,5 milioni di immigrati regolari, che NON delinque nella quasi totalità (solo il 2%, in linea con gli italiani)? Magari nell'edizione della notte...fonda... Le parole di Fini sull'ignominia delle parole di Almirante sulla razza?
La Cina che incontra per la prima volta Taiwan? Il logo terroristico Bin Laden che profetizza la soluzione finale per l'Occidente con la Jihad NUCLEARE? nucleare? certo, nucleare, il governo costruirà nuove centrali...

Null' altro, solo il tempo per un servizietto (un altro) sulle temperature africane al sud con incendi e tempeste alluvionali al nord.

P.S. In compenso, una sola interruzione pubblicitaria: non ricordo gli sponsor...

domenica 18 maggio 2008

Sanità vo cercando (e Scuola, Ricerca...)

In questo post, del 25 febbraio, scrivevo, in relazione alla presentazione del programma elettorale di Veltroni, la seguente domanda: "e la Sanità?".

Oggi, a governo fatto, scopriamo di non avere più un ministro per la Sanità, o per la Salute. Puff. Delegato, sottodimensionato. La salute è questione di Welfare.

Ne scrive anche Scalfari su La Repubblica : E' passato quasi sotto silenzio (se si esclude il lucido articolo di Ignazio Marino su "Repubblica" di venerdì) il fatto che nel nuovo governo non esiste più il dicastero della Sanità, derubricato come parte del dicastero del "Welfare" affidato ad un sottosegretario o vice ministro che sia. La derubricazione d'un ministero le cui attribuzioni sono sotto l'usbergo della Costituzione sotto forma del diritto alla salute di tutti i cittadini, è incomprensibile e inaccettabile. Capisco che la derubricazione possa esser gradita ai presidenti delle Regioni più ricche ma proprio per mantenere la parità di prestazioni sanitarie secondo il bisogno e non secondo il reddito che la Costituzione sancisce, non si può abolire il ministero della Salute e disossare il Servizio sanitario nazionale. Questa materia riporta l'attenzione sul federalismo fiscale, altro tema delicatissimo che fa parte di quelle riforme da fare insieme tra maggioranza ed opposizione.


Intanto i boss della Camorra fanno bruciare i cumuli di monnezza che hanno contribuito a far accatastare e le loro mogli guidano la protesta per far cacciare i rom dalle loro periferie.

Ci sarà da seguire attentamente il primo consiglio dei ministri a Napoli, mercoledì prossimo.

venerdì 16 maggio 2008

Tanti e maledetti

Travaglio ? Fa il moralista e ci guadagna tanto, coi libri.

Grillo? Fa il moralista e guadagna 4 milioni di euro, facendo pagare persino le visite sul blog (falso, ovviamente) agli allocchi.

...persino Biagi, pare, sia andato via dalla RAI solo per avere la generosissima liquidazione (falso ovviamente).

Chissà perché le schiene dritte dovrebbero essere ricoperte di stracci...

sabato 5 aprile 2008

Lo chiamavano Boccadirosa

Roma, 19:28
BERLUSCONI: HO VISTO LE SCHEDE E MI SONO SPAVENTATO


Meno male che Silvio c'è...e non ci fa.

Dire una sciocchezza simile è andare anche oltre la retorica elettorale. Bene ha fatto il ministro Amato a ricordargli CHI ha fatto la legge elettorale. E qualcuno nella legge porcata avrà pur dovuto metterci lo zampone ? O no?

queste le schede, del 2006 e di oggi.





Personalmente non vedo quasi differenze, a parte il diverso titolare del Viminale, che sicuramente questa volta non dirigerà la nottata a palazzo Grazioli, da lui.

Forse per questo rosica.

venerdì 4 aprile 2008

You tube tg1

Il povero giornalista deve fare il pastone politico, la sera al TG1, in diretta da un palazzo istituzionale: non fa in tempo a prendere la linea che subito dietro inizia una gara a chi si fa inquadrare prima.

Si agitano, dietro, si spostano prima a destra, poi a sinistra, disorientati dal monitor che li rimanda al contrario......il giornalista cerca di fare presto e passa la linea, brevi interviste: "sentiamo cosa ha detto Boselli", "ma Veltroni risponde da Terni, ascoltiamolo" ma immancabilmente si torna su lui e subito dietro è tutto uno scattare di telefonini.

Li immaginiamo a colloquio con parenti o amici "mi vedi? Sono in tv...girali tutti, devo essrci! E' diretto"e poi sorridono, si rispostano un pochino a destra e salutano con la mano. Ci sono anch' io!