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giovedì 18 settembre 2008

Paolini & Co.

E ci lamentiamo del nostro Paolini, disturbatore degli inviati TV ?

Alla CNN hanno persino i pomicioni gay in diretta !!!




martedì 1 gennaio 2008

Il Tempio di Ekoball

Anno 2058, il 50 D.C. (Dopo Catastrofe)

L'astronave di Proxima Centauri sorvolava la foresta pluviale campana di SOL-3, l'affascinante terzo pianeta di questo sistema solare e lo studioso alieno osservava l'ultima strabiliante scoperta: delle piramidi a gradoni, dal significato ancora misterioso ma sicuramente mistico-religioso (Sol-3 è famosa in tutto l'universo conosciuto per la sua irrazionalità mistica).

Esaminando le sue misure l'archeologo credette di trovare una straordinaria serie di coincidenze matematiche tra peso, perimetro e altezza della piramide e (in proporzione) il peso della Terra, la sua distanza dal Sole e la lunghezza dell'anno solare! Strabiliante !

I lati del monumento erano orientati verso i punti cardinali.
La pavimentazione che circonda la Grande Piramide è perfettamente piana, considerando che l’oscillazione massima nei punti più alto e più basso è di 2,5 cm. Tale perfezione di calcolo fu probabilmente raggiunta attraverso l’utilizzo di semplici aste di misurazione e corde, allineate osservando il sole e le stelle, e forse anche con l’uso di livelle ad acqua per le linee orizzontali.

Come sia stato possibile con strumenti così elementari raggiungere un perfezione metrica, considerata soprattutto la mole della struttura, resta un mistero.
Quando eressero quelle piramidi i campani? Ed esattamente, perché lo fecero?

In aiuto, potevano venire le numerose opere descrittorie rinvenute, soprattutto la celebre Stele di Rosetta-Russo, che permisero la ricostruzione di un pantheon di divinità:

Ekoball, colui che è utile al Costruttore
Impregilo, il costruttore del mondo
Bassolino e Jervolino, i sacerdoti del culto
Bertolaso, a cui fu dedicata la famosa "Epopea del rifiuto"
De Gennaro, la divinità protettrice di Napoli,
la città più importante dell' area archeologica.

mercoledì 26 settembre 2007

Il genio del baratto


Da una graffetta per fogli rossa ad una casa in 14 baratti:

In 365 giorni (dal 15 luglio 2005 al 5 luglio 2006) è riuscito a trasformare una graffetta rossa in una casa, attraverso 14 baratti.
In circa dieci mesi un ventiseienne canadese è riuscito a barattare, oggetto dopo oggetto, una graffetta rossa con una casa in affitto per un anno. Tutto merito di una buona predisposizione alle vendite e di internet, ma anche della velocità con cui si propagano le notizie e le storie in rete. Ora che Kyle MacDonald è diventato famoso, sarà anche più facile per lui raggiungere l'obiettivo ultimo che si è prefisso dall'inizio: sfruttare la comunità di internet per barattare la graffetta con qualcosa di migliore, fino ad ottenere, di scambio in scambio, una casa.Tutto è cominciato lo scorso luglio con un annuncio sul sito craigslist.org, specializzato in inserzioni di ogni tipo. MacDonald ha offerto la sua graffetta, dicendo semplicemente che avrebbe voluto barattarla con qualcosa di meglio. La risposta è arrivata da due signore che in cambio gli hanno dato una penna a forma di pesce.Un po' di fortuna (e forse anche un po' di fascino, perché le prime con le quali ha fatto affari sono donne) e MacDonald ha scambiato la penna con un pomello decorato in ceramica, questo con un fornello da campeggio, che ha scambiato poi con un generatore. Dietro a ogni baratto c'è anche una storia di incontri e casualità, materiale buono per una delle attività di MacDonald, che oltre a inseguire il sogno di una casa di proprietà scrive racconti e un blog piuttosto seguito, soprattutto ora.Il tragitto verso la casa è proseguito dal generatore a un "kit istantaneo per feste", una barile di birra vuoto e una promessa, fatta da un tizio di New York, di riempirlo quanto prima. Nel frattempo MacDonald ha anche rischiato di perdere tutto, perché mentre aspettava di barattare il generatore, lo ha lasciato in deposito in un hotel, dove i vigili del fuoco lo hanno sequestrato perché perdeva gas.

E' stato uno dei momenti di maggior tensione della storia, ha raccontato MacDonald, che vede la cosa in chiave cinematografica. E a ragione, perché gli sono già arrivate offerte da Hollywood.

MacDonald è riuscito a recuperare il generatore, a ottenere il barile di birra e scambiarlo con un gatto delle nevi. Il baratto sembra poco probabile, come quelli successivi (mezzo da neve con viaggio a Yahk, cittadina poco ospitale nella British Columbia, poi un camioncino ceduto a un musicista in cambio di un contratto di registrazione, scambiato da un'aspirante cantante per un anno di affitto gratis). Ma non si può dimenticare che a questo punto la storia era finita anche sulla televisione canadese e quindi alcuni scambi sono stati favoriti dalla popolarità.Comunque MacDonald ha dovuto mettere sul piatto, oltre alla sua abilità di venditore, anche un'ottima capacità di adattamento. Per ora ha ottenuto una casa in affitto gratis per un anno, ma a Phoenix, Arizona, piuttosto lontano da dove ha sempre vissuto. La sua ricerca va avanti, anche perché dietro a tutta la storia c'è una buona componente di divertimento, che MacDonald vuole mantenere inalterata anche adesso che ha moltissime offerte.E che il giovane canadese si stia divertendo è chiaro dal suo blog. Proprio oggi sapendo che la sua storia è arrivata alle grandi agenzie internazionali, Kyle ha mandato un post nel quale invita a un altro baratto-gioco. "Poiché la mia storia uscirà su molti giornali - scrive - vi invito a mandarmi una copia dell'articolo, in cambio io vi spedirò a casa una ricercatissima toppa in tessuto con una clip rossa". Il post è completo di foto della "ricercatissima toppa" da applicare su vestiti, borse o cappelli. Strano che Kyle non nomini le uscite su internet, ma forse, da grande affarista qual è, sa che per recuperare le storie online non ha bisogno di scambi.



lunedì 24 settembre 2007

Il genio dello scrocco - gira il mondo grazie a un chewin-gum

Fino al 2003 Matt pensava che la sua vita sarebbe trascorsa davanti a un computer giocando e ideando nuovi videogame. Nessun budget per il college, niente borse di studio. Ma una passione sconfinata per il viaggio. Per cui, perché rimanere inchiodati a una scrivania vita natural durante? Così quattro anni fa Matt opta per il colpo di testa e molla il suo lavoro. Con la liquidazione decide di fare il grande passo e parte. Durante una delle sue tappe lui, che non sa muovere un passo di danza, per scherzo si fa riprendere mentre spicca qualche saltello buffo con alle spalle un magnifico panorama.Un altro viaggiatore errabondo lo nota, e gli consiglia di ripetere la stessa scena con il luogo clou della meta successiva, "poi li monterai insieme, sarà un ricordo". Matt, per non far preoccupare i suoi, 'posta' ogni cosa, mappe incluse, sulla sua pagina web personale in cui annota, preciso, tutti gli spostamenti. Che non potranno essere molti perché, al solito, i soldi sono pochi. Ma ecco l'imprevisto: i blogger notano il sito, si incapricciano della cosa e iniziano a scambiarsi il video del ragazzo. In breve Matt diventa una star di internet. Una marca di gomme da masticare lo contatta chiedendogli se ha intenzione di fare il giro del mondo ripetendo la stessa dinamica delle riprese precedenti.Certo, risponde Matt, ma chi paga il viaggio? Il chewingum: sarà il suo testimonial. E così il videogame designer inizia il suo viaggio attraverso il globo spostandosi tra i continenti. Ballando il suo ormai celeberrimo passo di danza tra i canali di Venezia, in mezzo alle tartarughe delle Galapagos, sulla Grande Muraglia cinese, vicino ai templi di Efeso, in Turchia, nel deserto del Nevada nella famosa Area 51 e ancora in Antartide, Namibia, Perù, Bolivia... Per terra e anche per mare dove, dotato di muta e respiratore, si muove come al rallentatore mimando la sua coreografia.

venerdì 31 agosto 2007

Un nome per amico

Un anno fa Peaches Peaches Honeyblossom Michelle Charlotte Angel Vanessa Geldof lanciò un accorato appello "basta con i nomi ridicoli o strani ai figli! "


Peach è la figlia di sir Geldof, famoso cantante e attivista globale.
E a lei, in fondo in fondo, andò bene, visto che Geldolf chiamò le sue sorelle rispettivamente Fifi Trixabelle, Pixie e Heavenly Hiraani Tiger Lilly.

I nomi eccentrici ai figli sono non sono poi così rari tra i vip, che in alcuni casi sembrano quasi fare a gara per superarsi in stramberie, a spese dei poveri eredi marchiati con nomi improbabili quando non del tutto ridicoli.
Si va da Apple , figlia di Gwyneth Paltrow, a Brooklyn, Romeo e Cruz, figli di David e Victoria Beckham. Mick Jagger ha una nipote di nome Assisi (un omaggio a San Francesco?).

Supera tutti, probabilmente, Kal-el, il pargolo di Nicholas Cage, che porterà a vita sui documenti il nome kryptoniano di Superman.


I 18 nomi più strani dati dalle celebrità ai loro figli
(Classifica stilata da TIMES Times Online con i 50 nomi più particolari dati dalle celebrities ai loro pargoli)

Aanisah: Macy Gray
Apple: Chris Martin e Gwyneth Paltrow
Astrella Celeste: Donovan e Linda Lawrence
Atherton Grace: Don Johnson e Kelley Phleger
Audio Science: Shannyn Sossamon
Aurelius Cy: Elle Macpherson e Arpad Busson
Blue Angel: U2’s The Edge e Aislinn O’Sullivan
Bluebell Madonna: Geri Halliwell
Brooklyn: David e Victoria Beckham
Calico: Alice e Sheryl Cooper
Camera: Arthur Ashe e Jeanne Moutoussamy
Destry: Steven Spielberg e Kate Capshaw
Diezel Ky: Toni Braxton e Keri Lewis
Fifi Trixibell: Bob Geldof e Paula Yates
Fuchsia: Sting e Frances Tomelty
Gaia: Emma Thompson e Greg Wise
Gulliver: Gary Oldman e Donya FiorentinoHeaven: Lil’ Mo

ma in Cina rischiano di battere ogni record: una coppia vorrebbe chiamare il proprio pargolo @ ... cioè la cosiddetta chiocciola o "a commerciale" utilizzata negli indirizzi di posta elettronica.
Tradotto in cinese, significa, 'io l'amo'", ha spiegato il padre, la cui richiesta è stata segnalata giorni fa da un membro della Commissione nazionale sul linguaggio (Secondo Li Yuming, che fa parte della Commissiona nazionale sul linguaggio, i nomi di circa 60 milioni di persone sono composti da caratteri così antichi e talmente oscuri da renderne impossibile il riconoscimento da parte dei computer).

mercoledì 29 agosto 2007

Che morte da cani !


Eredità di 12 milioni di dollari al cagnolinoRicchissima miliardaria lo preferisce ai nipoti


Leona Helmsley, ex-proprietaria dell'Empire State Builing, indica come erede un piccolo malteseAveva evaso le imposte e aveva detto: "Solo i poveracci pagano le tasse"


Si chiama Trouble, è una piccola maltese un po' viziata, e ora è pure miliardaria. A lasciarle un'eredità di 12 milioni di dollari è stata la sua "padroncina". La ricchissima Leona Helmsley, morta il 20 agosto all'età di 87 anni e ex-proprietaria dell'Empire State Building, nel suo testamento l'ha infatti preferita persino ai cari nipoti.Si può immaginare la sorpresa di parenti e amici, al momento dell'apertura dell'anomalo testamento. Al maltese è andata la più cospicua singola quota del patrimonio di oltre 4 miliardi di dollari. A due nipoti sono andati "solo" cinque milioni di dollari ciascuno. Ma la cifra però potrà essere incassata solo se andranno, almeno una volta l'anno, in visita alla tomba del padre. Al fedele autista, la misera somma di 100 mila dollari.Altri due nipoti, Craig Panzirer and Meegan Panzirer, sono rimasti invece a bocca asciutta. Per loro nemmeno un dollaro. La spiegazione vergata dalla terribile signora è molto essenziale e recita: "Loro sanno perché".La donna, soprannominata la "Regina del Male" per il modo in cui trattava i suoi dipendenti, ha indicato che dovrà essere suo fratello Alvin Rosenthal a prendersi cura della piccola Trouble.Nei trascorsi della ricchissima Helmsley anche un arresto per evasione e le prime pagine di tutte le testate statunitensi. In quel momento pronunciò la famosa dichiarazione: "Solo i poveracci pagano le tasse".Il cagnolino, quando terminerà la sua vita agiata, avrà anche la fortuna di venire sepolto nel mausoleo della famiglia Helmsley accanto alla "generosa" vecchietta.